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McM London Comic-Con – Mathis, Ford e Lintz di Under the Dome parlano dello show, dei fan e dei loro personaggi

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(La dottoressa Alice), (Joe) e (Norrie), tre dei protagonisti dello show fantascientifico , sono venuti a Londra al McM London Comic-Con per presentare la serie e incontrare i loro fan. Abbiamo avuto la possibilità di parlare con gli attori in un brevissimo roundtable, dove abbiamo provato a chiedergli delle informazioni sulla prima stagione, ma a causa del ritardo della messa in onda dello show in Inghilterra, rispetto all’America e all’Italia, non abbiamo potuto fargli domande sui chiacchieratissimi ultimi tre episodi. Ma gli attori promettono nuovi misteri e nuove domande per la seconda stagione.

Nel mondo di Under the Dome non c’è internet, non funzionano i cellulari e a mala pena nessuna forma di comunicazione, nella vita reale come reagireste se vi trovaste in una situazione simile?

Mackenzie Lintz: “Non potrei, no potrei”. [Tutti ridono].
Colin Ford: “Penso che se fossi cresciuto senza queste cose, allora non mi farebbe nessuna differenza. Ma avendo queste cose, e non avendole più, non so che cosa farei, andrei fuori di testa”.
Samantha Mathis: “Penso che in questo caso si vede la differenza generazionale, perché ho delle fantasie in continuazione in cui internet non funziona più, e sul tornare indietro a quando le cose erano più semplici e più lente. Sono sicura che nella realtà avrei probabilmente una crisi nervosa, ma c’è qualcosa di fantastico nel pensare di tornare indietro al tempo in cui potevamo sederci al tavolo, e cenare senza qualcuno che prende in mano il telefono e manda messaggi durante il pasto. Ho quelle fantasie”. Mackenzie e Colin sono d’accordo.
Mackenzie Lintz: “L’abbiamo provato un po’ qui, perché provenendo dall’America, i nostri telefoni non funzionano qui, a meno che ottieni un piano speciale. …Quindi posso dire che è stata una situazione un po’ simile. Prima stavo impazzendo ma adesso non ci dò peso”.
Colin Ford: “Essere disconnessi è veramente fantastico qualche volta”.

Ho avuto l’occasione di intervistare all’inizio della stagione (in Inghilterra, ndr.) e una delle cose che ha detto è che mette un po’ della sua esperienza nei suoi personaggi, in termini di piccoli dettagli. Mi domandavo se avete portato qualche idea nei vostri personaggi quando li avete interpretati la prima volta?

Mackenzie Lintz: “Direi assolutamente. Uno dei nostri showrunner, che ha fatto Lost, è stato molto aperto con noi, e ci ha reso capaci di creare completamente i nostri personaggi e di farli anche nostri. Avendo il suo contributo e quello di . Ma penso che siamo stati in grado, o almeno io sono stata in grado, di rendere Norrie come me stessa, in alcuni aspetti. In altri è un po’ più pazza di me. Per la maggior parte si, sento che sono riuscita a crearla ed è stata una cosa davvero fantastica”.
Colin Ford: “Penso che Joe sia un personaggio davvero intelligente e in nessun modo penso di essere incredibilmente intelligente [ride], ma do molto importanza alla conoscenza e a quelle cose e ho la sensazione di aver imparato molto dal mio personaggio, anche quando stavo girando. Mentre lo stavo sviluppando e stavo lavorando con Jack Bender e tutti gli altri showrunner e anche gli altri membri del cast, è stato davvero grandioso sviluppare il mio personaggio e quello di tutti gli altri”.
Samantha Mathis: “È stato interessante per me e Aisha [Hinds] perché i nostri personaggi non erano nel libro. Ho lavorato ad un altro paio di progetti di Stephen King prima, e ho sempre amato l’opportunità di poter fare riferimento al libro e trovare davvero dei personaggi così dettagliati e penso che questo sia un aspetto che amo moltissimo nella sua scrittura. Onestamente è stato significativo e fantastico realizzarlo ma mi ricordo di essere incappata in King mentre stavamo provando. In realtà ero in palestra sul tapis roulant, e lui è entrato e si stava domandando ‘Hanno dei telefoni qua dentro?’ Ed io ero ‘Che cosa faccio, è con una maglietta di Twilight, pantaloncini, sta per andare a correre, sono le otto del mattino, e fargli delle domande…’. Alla fine mi sono introdotta ed ho detto ‘Ho lavorato a delle tue opere in passato, bla bla…’ e gli ho chiesto ‘Cosa pensi di Alice?’ E lui ‘Ehi, l’anno creata, è diverso, devi chiedere agli showrunner’. Quindi è sempre meraviglioso avere quella flessibilità ma amo la sua scrittura così tanto, la sua specificità con i personaggi, che avrei voluto avere qualcosa di più da lui”.

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La prima stagione è finita in America, cosa potete dirci della seconda stagione?

Colin Ford: “Niente. Non lo sappiamo”.
Mackenzie Lintz: “E non è finita in Inghilterra, giusto?” [È stato fatto presente che devono andare ancora in onda gli ultimi 3 episodi, ndr.]. “La fine della prima stagione è pazzesca. Darà vita ad ancora più domande sulla seconda stagione, quindi sarete ancora più curiosi alla fine, ma non vi possiamo dire niente, al momento”.

Quando comincerete la produzione della seconda stagione?

Mackenzie Lintz: “Febbraio? Marzo?”
Samantha Mathis: “Fine febbraio, l’inizio di marzo”
Mackenzie Lintz: “All’inizio della primavera”

Avete avuto l’occasione di incontrare i fan oggi?

Mackenzie Lintz: “Si siamo appena stati a firmare gli autografi”

Com’è stata l’esperienza?

Colin Ford: “Oh mio dio, è stato così divertente. Voglio dire questa è stata la prima volta che sono stato a un Comic-Con, evento… Ed è stato così divertente per me. Sono stato colpito, il solo incontrare tutti quanti e divertirmi con loro. Scoprire quale show piace ai fan, se Under the dome o cose che hai fatto in passato, scoprire cosa gli piace e perché, è stato davvero fantastico”.
Mackenzie Lintz: “Mi piace. Mia sorella interpreta Sophia in The Walking Dead, così sono andata a moltissimi Comic-Con e a eventi diversi come questo. Ma è così fantastico vedere cosa apprezzano dello show, apprezzano diverse cose, diversi personaggi. Si può vedere che sono entusiasti quanto noi. È questo è davvero incredibile e dolce”
Samantha Mathis: “Quando lavori in televisione e nei film, non hai quella connessione, quell’opportunità di parlare con i fan, scoprire quale performance ha rappresentato qualcosa per qualcuno, cosa gli piace dello show… È davvero divertente incontrare la gente, vedere che il tuo lavoro è significato qualcosa per loro”.

Mike Vogel ha detto la location è molto remota.

Samantha Mathis: “Si ci troviamo a Wilmington in North Carolina, ed è una città amorevole, ma un po’ sperduta”.

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Ma comunque c’è qualche forma di comunicazione, è uno show molto attivo online.

Mackenzie Lintz: “Twitter è fantastico, abbiamo twittato live ogni episodio in America. La gente è seduta che guarda lo show con te, essenzialmente, e ottieni le loro reazioni all’istante, e penso che sia una cosa abbastanza nuova, fare il live tweet, ma mi diverto, perché senti che, non so, hai un legame”
Colin Ford: “Per quando riguarda in particolare i live tweet, penso che sia fantastico che quando abbiamo fatto questo, la gente poteva… voglio dire in uno show come questo ci sono molte domande, accadono molte cose e se ti alzi e vai in cucina per fare qualcosa, va a finire che perderai qualcosa. In soli trenta secondi. Così la gente su Twitter ci fa delle domande, e poter essere li e rispondere quando è possibile, è davvero fantastico perché, se possiamo aiutarli a capire di più, gli piacerà di più”.

Le persone all’interno della cupola stanno cercando di capire cos’è la cupola? Da dove viene? Cosa rappresenta? Avete delle teorie su tutto questo e quali sono?

Samantha Mathis: “Non voglio arrischiarmi a condividere la mia teoria, visto che ci fatti tra noi molte domande e abbiamo fatto delle domande ai creatori, ma penso che tocchi al pubblico decidere cosa deve pensare”
Mackenzie Lintz: “E la cosa fantastica della cupola, per noi, i personaggi e gli attori, è che possiamo recitarci assieme, quindi è come se fosse un altro personaggio. La cupola è come se fosse come Norrie, Joe o Alice, quindi era difficile fare delle teorie perché era come se era un’altra persona dello show, ma tutti abbiamo avuto diverse domande, ne abbiamo parlato tutti quanti, ma scoprirete di più negli ultimi tre episodi”.
Colin Ford: “Ho la mia teoria su cos’è la cupola, ma cambierà sicuramente. Quando stavamo girando, ricevevamo lo script per l’episodio successivo, un paio di giorni prima dell’inizio delle riprese, e quindi imparavamo nuove informazioni mentre stavamo girando e di conseguenza le nostre teorie cambiavano in base a quello che stava per accadere. La seconda stagione porterà delle cose nuove e nuove teorie per tutti noi”
Mackenzie Lintz: “Ci mandiamo messaggi tra di noi, come ‘L’hai letto?’, ‘Cosa ne pensi?’, ‘Cosa pensi che accadrà dopo?’”.

Fonte: ScreenWeek

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