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Jaimie Alexander ci racconta The Last Stand e fornisce nuovi dettagli su Thor 2

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Difficile immaginarla dare calci e pugni ai colleghi con i tacchi alti e il vestito in velluto di Marc Bouwer, che ha sfoggiato con eleganza e stile durante l’attività stampa a Roma. Ma Jaimie Alexander è la prova che ci si può costruire una carriera da eroina action anche con un fisico e un portamento da modella, un po’ come già accaduto a Milla Jovovich. Classe 1984, è sempre stata una ragazza tosta, basti pensare che quando aveva 17 anni è entrata in una squadra di wrestling. In The Last Stand è il braccio destro (e decisamente violento) di Schwarzenegger e maneggia pistole e fucili con naturalezza sorprendente.  Un’evoluzione ulteriore dopo i combattimenti corpo a corpo (e lancia in mano) nei panni di Sif, sostenuti nel primo Thor, un ruolo che riprenderà anche nella seconda puntata del franchise Marvel.

Com’è stato lavorare con Arnold Schwarzenegger in un film action come The Last Stand?
«Mi è piaciuto davvero molto lavorare con lui. Ero nervosa all’inizio all’idea di incontrarlo, ma mi ha messo subito a mio agio. Lo racconto ogni volta, la prima cosa che mi ha detto è stata “Sei pronta a divertirti”? E io ovviamente ho risposto “Certo!”. Ogni giorno in pausa pranzo mangiava con noi, non è stato mai in disparte o per conto suo. È stato molto piacevole scoprire quanto fosse genuino, senza alcun atteggiamento da star. Inoltre sul set, ogni volta che giravamo una scena insieme, se gli proponevo delle idee lui era molto disponibile e mi diceva “Ok, giriamola così!”. Non è mai stato un dittatore, anzi! È stato sempre molto collaborativo
».

Sia in The Last Stand che in Thor interpreti delle donne vulnerabili ma al contempo molto forti. Quanto hai in comune con Sarah e Sif?
«Ho avuto l’onore e la possibilità di interpretare sempre donne forti, che rispetto. Adoro questi personaggi che magari all’inizio non sono forti, ma trovano la loro forza durante il corso del film. Non mi piacciono i cliché, cioè quelle sceneggiature dove le donne sono a casa a fare la calzetta. Non sarei in grado di interpretare dei personaggi così, a meno che  non usino l’ago per infilzare qualche nemico!
»

In questo senso da Thor: The Dark World possiamo aspettarci una maggiore presenza di Sif? E magari anche un approfondimento sulla relazione fra lei e Thor?
«Sì, verrà esplorata maggiormente la relazione tra lei e Thor. Sif sarà più presente in prima linea e affronterà combattimenti proprio al fianco di Thor. Quindi preparatevi. Inoltre vedremo maggiormente la vita di Asgard, e ci saranno più dettagli anche sui tre guerrieri compagni di battaglia di Thor
».

Hai avuto più difficoltà a indossare l’armatura di Sif in Thor o a maneggiare un arsenale di armi in The Last Stand?
«Per me è stato molto più complesso, sotto questo punto di vista, recitare in Thor, perché avevo molti più combattimenti uno-contro-uno da dover affrontare, con armi diverse, come spade, lance, scudi. In più quando interpreto Sif devo aggiungere anche l’accento inglese alla mia recitazione e combinare tutte queste cose alla CGI, che non è presente per niente in The Last Stand. Quindi è più complesso prendere parte ad un film come Thor. Ma nonostante le differenze mi è piaciuto allo stesso modo recitare in entrambi.
»

Prima di approdare al cinema hai preso parte a molti show televisivi. Per il futuro se dovessi scegliere fra interpretare tre grandi film e cinque stagioni di una serie televisiva, cosa sceglieresti?
«Tre film di successo. Mi piace la televisione ma la trovo più vincolante. Tutto ovviamente dipende dalla serie in cui lavori, e dalla compagnia che la produce, ma tendenzialmente quando vuoi cambiare o aggiungere qualcosa al tuo personaggio non sono aperti a queste possibilità. Ciò non toglie che mi sono trovata benissimo in ogni show a cui ho preso parte, ma per il futuro vorrei interpretare personaggi diversi, con cinque stagioni in un serial sarei costretta ad interpretarne solo uno, mentre il cinema, sotto questo punto di vista, è più aperto alla disponibilità e alla collaborazione. Poi tutto dipende dai casi, ad esempio se il serial in questione fosse stato Alias e mi avessero offerto il ruolo di Jennifer Gardner, che interpreta ogni volta un personaggio diverso, avrei sicuramente accettato.
»

Hai un ruolo che non hai ancora sperimentato ma che ti piacerebbe interpretare?
«Vorrei recitare in una commedia, preferibilmente una di quelle demenziali, e visto che mi piace mixare i generi ci metterei dentro anche un po’ di action!
»

Leggi anche l’intervista ad Arnold Schwarzenegger.



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