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Skyfall – La recensione in anteprima

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La recensione NON contiene spoiler sulla trama del film. 

Il modo perfetto di festeggiare i 50 anni della saga di James Bond, la più longeva e una delle più amate della storia del cinema. Se un recente sondaggio indipendente ha votato Casino Royale come il miglior film della saga, Skyfall, la 23esima avventura dell’agente 007, non faticherà presto a raggiungere le prime posizioni nei cuori degli appassionati. Questo grazie a Sam Mendes e al suo team, in grado di realizzare un blockbuster intelligente, curato e di grande spessore.

Bond (Daniel Craig) è a Istanbul, impegnato nel compito di recuperare un file molto prezioso che contiene la lista di molti agenti sotto copertura in tutto il mondo. La missione fallisce su tutti i fronti e 007 viene creduto morto (come si vede nei primi secondi del full trailer). Ovviamente è vivo e vegeto, ma Bond sembra cogliere l’occasione per tirarsi fuori da un gioco che ormai sta giocando da troppo tempo, e che ha minato seriamente il suo fisico più che la sua mente. Un autopensionamento anticipato, niente “eroe in crisi” che va tanto di moda anche nei cinecomic, ma l’agente 007 è pronto a tornare in servizio non appena vengono attaccate due cose alle quali è molto legato e fedele: l’MI6 e soprattutto M, il suo capo (Judi Dench).

Questo è solo l’inizio di una trama sorprendente, non particolarmente intricata ma incredibilmente avvincente per il modo in cui è stata sviluppata: il film arriva nelle sale senza grossi spoiler circolati, ed è giusto mantenere il riserbo perché i colpi di scena sono tanti e ben distribuiti.

Niente giro del mondo per fermare il supervillain di turno in questo episodio. Il vero terrorismo è senza bandiera, pronto a colpire su commissione o per volere di una indole malvagia, e sarà la stessa Inghilterra ad essere attaccata. Per i suoi 50 anni Bond torna a casa, un’avventura inglese nello stile e nel cuore, un omaggio della saga alla sua nazione che rispolvera le paure del suo popolo, tra bombe in metropolitana e attacchi al cuore di Londra. Ma Skyfall scava nelle origini di 007, aggiungendo spessore al personaggio già ben delineato con i precedenti due episodi. Si scopre se il profilo psicologico tracciato Vesper nell’incontro sul treno di Casino Royale era corretto oppure no, e soprattutto che cos’è realmente Skyfall.

Skyfall Daniel Craig foto dal film 3

La vera forza del film è però nella sua struttura e nei suoi interpreti. Sam Mendes, regista premio Oscar per American Beauty, dimostra di non andare nel pallone con un grosso budget tra la sue mani per la prima volta in carriera (Marc Forster sbandò completamente, e non è stata l’unica volta). OGNI scena è studiata nei minimi dettagli, con una cura e un attenzione degne di nota: lo stile di ripresa, la fotografia del fidato Roger Deakins (sarebbe davvero il caso di dargli finalmente un Oscar), le scenografie, le musiche di Thoman Newman. Skyfall è una collana di perle, dove ogni segmento è un gioiello a sé stante. Le scene di Istanbul permettono subito di tirare un sospiro di sollievo: no, Mendes non si affida ad un montaggio frenetico per coprire i difetti di regia. Si vede che ha fatto i compiti a casa, e che ogni sequenza è stata studiata a lungo per movimenti di camera e fotografia, realizzando una regia pulita, netta e pacata anche nelle scene più adrenaliniche. Orgasmo visivo in quella ambientata in un grattacielo di Shanghai, tra specchi, neon e riflessi: si può ancora sorprendere lo spettatore senza fare ricorso ad un ampio uso di CGI (che è in ogni caso presente e ben dosata nella pellicola).

Ottimo il cast e lo sviluppo dei personaggi. Possiamo evitare anche di parlare di Craig (ormai È Bond, perfetto), mentre mi sono piaciuti molto i ruoli di Ralph Fiennes e Ben Whishaw, rispettivamente Mallory e Q, per nulla secondari. In parte le due Bond Girl Naomie Harris e Bérénice Marlohe, ma in Skyfall la vera Bond Girl è M (Judi Dench): sfruttando l’ambientazione nel Regno Unito e la minaccia sulla sua testa, M compare in moltissime scene di questo nuovo episodio, interagendo spesso con Bond e svelando molto sul loro rapporto.

Superstar assoluta Javier Bardem nei panni del folle Silva: arriva dopo 70 minuti e ruba la scena a tutti! Il primo ingresso, una lentissima camminata verso Bond dove gradualmente viene messo a fuoco mentre racconta un aneddoto da brividi, è incredibile, così come i suoi capelli. Date a Bardem una parrucca (e un altro espediente fisico degno di un personaggio del Cavaliere Oscuro), ed è Natale per l’attore, che riesce a non superare mai la linea del ridicolo dove altri avrebbero invece trasformato il personaggio in una macchietta.

Skyfall è l’altro lato della splendente medaglia coniata inizialmente con Casinò Royale. Due pellicole molto diverse che lasciano lo stesso grado di soddisfazione alla comparsa dei titoli di coda. Dove c’erano muscoli e azione senza respiro, ora c’è tensione narrativa e molto cuore. Lunga vita a James Bond!

Voto: 8.5

007 - Skyfall Judi Dench Sam Alexander Mendes foto dal set 1

Skyfall farà il suo ingresso nelle sale italiane il 31 ottobre 2012.Cliccate sul riquadro sottostante per tutte le precedenti news sul kolossal. QUI trovate la pagina Facebook ufficiale.



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