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Roma Fiction Fest 2012: True Blood, intervista ad Alexander Skarsgard

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E’ un  vichingo, ma che sorride spesso ed è gentile. Ed è per questo che nonostante le ambiguità del suo personaggio in True Blood, Alexander Skarsgard (Eric nella serie) è il più amato della serie HBO che da fine ottobre arriverà anche sulla Fox italiana con gli episodi della 5^ stagione). Assieme a Valentina Cervi e Kristin Bauer Van Straten – rispettivamente Salome e Pam – ha accompagnato al Roma Fiction Fest la presentazione dei nuovi episodi, ma da solo ci ha concesso una piacevole intervista in cui ha parlato del nuovo corso della serie, dei fan, dei suoi progetti.

La 5^ stagione, a nostro avviso una delle migliori, ha portato il divertimento a un livello più alto, tra politica ed epica. Pensa sia una scommessa vinta anche per il futuro o un rischio troppo grande da correre?

Credo che sia un passo importante perché abbiamo allargato lo specchio dei temi e dei toni della serie, ci confrontiamo con un approccio più politico senza però dimenticare il divertimento che è alla base della serie. Questo mi permette di avere un rapporto diverso con Bill che trovo molto interessante. In più, la pausa di 5 mesi tra la preparazione e il lavoro delle differenti stagioni mi permette anche di poter ricaricare le batterie, girare film e altro, così che al ritorno – mentre in questo momento gli sceneggiatori scrivono – sarò ancora pi eccitato nello scoprire che strada avranno fatto prendere alla serie.

E quest’anno in questi 5 mesi di pausa, cos’hai fatto?

Ho girato Hidden, prodotto dalla Warner Bros e diretto dai fratelli Duffer, una storia molto intensa tutta ambientata dentro un rifugio nucleare in cui per 300 giorni una famiglia sfugge a una catastrofe. E’ stata n’esperienza durissima, quasi sempre al buio, per cui sono dimagrito 8 chili mangiando insalata e acqua e senza energia dovevo affrontare intense prove fisiche. Ora mi sto ricaricando per True Blood ed è strano: quando, appena finite le riprese, mi sono ritrovato sul red carpet degli Emmy ho trovato accecanti le luci rispetto ai ratti con cui mi ero confrontato qualche giorno prima.

Ieri sera avete avuto un’altra dimostrazione di quanto vi amino i fan: come si fa a mantenere come attori un rapporto così forte con il fandom?

Sono entusiasta della base dei nostri fan, che ci supportano incessantemente da 5 anni. Qui a Roma non sapevo cosa aspettarmi perché l’ultima volta che ci ero stato, 10 anni fa, True Blood non esisteva ancora, ed è stato bellissimo sentire l’amore della gente anche fuori da dove lavori. Nel nostro lavoro sono tutto, e il nostro lavoro è quello di renderli felici ed emozionarli ed è questo il primo pensiero, da quando leggiamo le sceneggiature a quando andiamo in giro a fare i tour promozionali: quando incontro il pubblico sono sempre felice e grato.

Così come grati e felici sono state anche le due signore del cast presenti in conferenza stampa, tanto Kristin – “Sono stata a dieta otto mesi per poter incontrare il pubblico coi miei jeans più attillati. Ed è stato grandioso” – quanto Valentina – “Sentire questo calore nel proprio paese non è facile specie se vieni dal cinema, dove il rapporto è più distante”. L’attrice italiana è stata la rivelazione della 5^ stagione: presa dal creatore Alan Ball dopo 3 provini e grazie a un ruolo nelle Inchieste dell’ispettore Zen, ha trovato nel set della serie un’atmosfera straordinaria fatta di creatività, passione e divertimento, un lavoro che non si ferma e che dà gioia ma può anche spaventare.

Sul cambio di showrunner, con Ball che abbandona il timone dopo 5 anni, gli attori sono fiduciosi: “Non cambierà nulla - dichiara Skarsgard – perché Alan non va da nessuna parte. La serie è una sua creatura e anche se molla un po’ continuerà a leggere i copioni, a produrre, a supervisionare in qualche modo il lavoro”. Una rassicurazione anche per Bauer che non ama i cambiamenti. Mentre il confronto con Twilight e altre serie vampiresche è subito smorzato da Cervi: “Il vampiro è un pretesto per parlare di altro, per dipingere con più colori l’animo umano”, mentre Bauer ha letto Twilight solo quando era single e depressa, quando si sentiva l’età delle nipoti che ora lo adorano “Ma detesto l’idea che i vampiri possano passeggiare al sole”. E per quanto riguarda le scene hot e l’atmosfera sexy? Facile: “Basta andare in giro nudi ed eccitati, il set di True Blood è sempre così”.

Fan di True Blood e di Skarsgard commentate l’articolo. Per tutti gli altri restate su Screenweek per le novità dal Roma Fiction Fest.

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