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Biancaneve e il Cacciatore, la recensione in anteprima

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Biancaneve e il Cacciatore Teaser Poster Orizzontale USA

LA RECENSIONE NON CONTIENE SPOILER SULLA TRAMA

Tanti i dubbi al momento dell’annuncio quasi due anni fa di questa nuova versione della nota favola di Biancaneve. A partire dal ComicCon, nel luglio del 2011, la presentazione dei primi materiali ha fatto capire il taglio fantasy ed epico che la Universal aveva intenzione di dare al film, e i dubbi hanno iniziato a svanire fino a scomparire completamente nello scorso ottobre al momento della pubblicazione del primo sorprendente trailer.

Dopo aver seguito attentamente la produzione di Biancaneve e il Cacciatore, finalmente abbiamo potuto tastare il risultato con mano ed il risultato è molto convincente. “Viziati” negli ultimi anni dai numerosi cinecomic e blockbuster d’azione, era da tempo che non compariva sul grande schermo un blockbuster di puro fantasy, dal taglio fortemente dark e pieno d’azione. Si punta ad un target giovane, ma non giovanissimo, tanto che ci sono diverse sequenze non adatte ai bambini (per fare un confronto siamo lontani anni luce da Alice in Wonderland).

Il prologo e la prima parte della pellicola sono monopolizzati dalla Regina Ravenna, la strega che si impossessa di un regno grazie alla magia e al suo potere. Non fatevi ingannare dai filmati visti: la sovrana è molto “fragile”, costantemente terrorizzata di perdere bellezza e potere in un colpo solo, e per questo riesce a compiere atrocità di ogni misura. Tutte le sfumature del personaggio sono interpretate magnificamente dal premio Oscar Charlize Theron, che ci propone una Ravenna di grande impatto, che alterna occhi rossi e potenza inaudita, calma apparente e furia inaudita.

La regina deve compiere solo un ultimo passo per non temere più la vecchiaia e la morte: uccidere Biancaneve, figlia del sovrano al quale ha usurpato il castello. Riuscirà a fuggire e si ritrova nella foresta oscura, inseguita da un coraggioso Cacciatore assoldato, o meglio ricattato da Ravenna, unico ad essere mai tornato indietro dal luogo infestato. Casting azzeccati per i due giovani protagonisti: una Kristen Stewart perfettamente a suo agio nelle scene d’azione (almeno qui ce ne sono a differenza di Twilight!), sporca e combattiva fino all’ultimo, così come un sorprendente Chris Hemsworth, che grazie ad un ruolo con maggiore “cuore” rispetto al freddo Thor inizia a dimostrare le sue qualità attoriali.

Biancaneve e il Cacciatore - Immagini dal set - Foto 2

La storia prosegue realmente come una favola, ma non a caso una delle tag promozionali ci ha spesso ricordato che “non è la fiaba che tutti conosciamo“. Si alternano foreste oscure e incantate, creature magiche, battagli e attacchi di grande tensione, fino all’epico finale. No, non è davvero Biancaneve, così come il “Principe” William (Sam Claflin) non è quello che ci hanno fatto credere in questi mesi. Persino gli otto Nani hanno nomi diversi dall’atteso (e non ci aspettavamo Dotto ed Eolo per intenderci): purtroppo non hanno molto spazio, ma la scelta di attori del calibro di Ian McShane, Toby Jones e Ray Winstone influisce non poco e mantiene alta la credibilità di storia e pellicola. Ci sono inoltre un paio di grossi colpi di scena che difficilmente si potevano immaginare e che garantiscono il giusto brio all’ultimo atto.

Focalizzandoci sul comparto tecnico, non si può che lodare gli incredibili effetti visivi, i migliori visti nel 2012 insieme a quelli di The Avengers. L’esordiente  Rupert Sanders dimostra una grande padronanza del mezzo, e ha scelto di stupire più con la qualità che con la quantità: non si rimane “storditi” e frastornati infatti dalla CGI, che sorprende per una ricercatezza dei dettagli davvero rara in un blockbuster. Grande attenzione anche alle scenografie (pochi infatti i green screen e molti i set costruiti realmente) e ai costumi: bastano i numerosi e magnifici abiti di Ravenna per iniziare a parlare di Oscar per Colleen Atwood.

Non tutto è perfetto: troppo pilotati e artificiosi alcuni assalti del nemico a prova di tempismo, così come mancano dialoghi brillanti che rimangano impressi. Però ho molto apprezzato il fatto che sia stato scelto un unico tono e stile ben definito, senza poi svendersi durante il corso della pellicola in battutine o espedienti vari per strizzare l’occhio e allargare il target.

Biancaneve e il Cacciatore ha scritto a caratteri netti “film fantasy” sulla sua carta di identità, e se amate il genere non potete perdervelo.

Voto: 7

Biancaneve e il Cacciatore uscirà nelle sale italiane l’11 luglio 2012. Per maggiori informazioni sul film potete visitare il nostro Blog TematicoQui invece trovate la pagina facebook italiana.



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